Si è concluso il 28 ottobre il Workshop After The West. Fotografie e urbanesimo sul finire dell’Occidente con Francesco Jodice alla Casa dei Tre Oci. Dieci i partecipanti, quasi tutti giovani fotografi professionisti provenienti dalla realtà locale veneta.

jodice

Nella giornata di sabato, cominciata con un lieve ritardo a causa dell’acqua alta, Jodice ha tracciato una storia della fotografia d’arte con un approccio socio-culturale e costanti richiami al mondo del cinema e dell’arte contemporanea. Poi, è entrato nel dettaglio dei suoi due progetti, What we want, in perpetuo fieri, e After the West, da cui il titolo del workshop stesso. Il discorso si è sviluppato a partire dalla proiezione dei progetti dell'autore sul rapporto tra fotografia e mutamenti sociali e geopolitici, invitando i partecipanti al dibattito sul ruolo della fotografia e dell'arte contemporanea come strumento di azione sociale e culturale.

La giornata di domenica è stata un vero successo: in particolare la lettura dei portfoli dei partecipanti, su cui Francesco si è soffermato dando a ciascuno precise indicazioni sul linguaggio fotografico. A seguire, la proiezione di nuove fenomenologie fotografiche: il ruolo della fotografia nella società tra facebook e la rivoluzione dei gelsomini. Le proiezioni di tutti i progetti fotografici, dell’autore come dei partecipanti, sono sempre state viste da Jodice con uno sguardo puntuale sul progetto, la metodologia, le fasi, il processo dell'opera fotografica.

Fra le definizioni lasciate da Jodice sulla fotografia, citiamo una delle sue preferite, di Robert Adams: “La fotografia è quel luogo all’interno del quale i frammenti, non importa quanto caotici, trovano un loro ordine e una loro composizione” (The beauty in photography).

Tre Oci
Giudecca 43, Venezia
t. +39 041 24 10 775
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