Il Castello di Miramare fu fatto costruire dall'arciduca Massimiliano d'Asburgo tra i 1856 e il 1860 sulla punta del promontorio di Grignano a Trieste. Massimiliano d'Asburgo, visitando per la prima volta il sito, fu ispirato dal ricordo dei castelli spagnoli affacciati sulle coste dell'oceano Atlantico. Da qui il termine Miramare, forma italianizzata dallo spagnolo di mirar el mar.

L'edificio è uno dei maggiori esempi europei di residenza principesca ottocentesca. È interamente rivestito in pietra bianca d'Istria ed offre ai visitatori uno splendido panorama sul Golfo di Trieste. È costituito da piano terra, primo piano e mezzanino con una torre merlata rivolta verso il mare.

 

All'interno del Castello si ripercorrono gli ambienti di rappresentanza: la biblioteca (con i busti di Dante, Goethe, Shakespeare, Omero), l'appartamento della moglie Carlotta con dipinti, mobili antichi e oggetti preziosi, la Sala delle udienze, la Sala del trono.

 

Il Castello è circondato alle spalle da un parco creato da Massimiliano d'Asburgo mediante la bonifica della zona circostante, una superficie di ventidue ettari. Quest'area contiene numerose varietà di piante molte delle quali scelte dallo stesso arciduca che aveva la passione della botanica. Nel parco si trova anche un Castelletto residenza di Massimiliano e la moglie Carlotta durante i lavori di costruzione.

 

Il Castello, dopo essere stato residenza del duca d'Aosta dal 1931 al 1937 e sede di diversi comandi militari italiani e stranieri dal 1943 al 1954, nel 1955 è diventato museo statale. Fu denominato ufficialmente Museo Storico del Castello di Miramare ed affidato alla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia.


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